Home » Articoli » Lo Spirito, la Possessione e la “Vera Ricchezza”

Lo Spirito, la Possessione e la “Vera Ricchezza”

Lo Spirito, la Possessione e la “Vera Ricchezza” - Lo Spirito

Il fenomeno della Possessione è conosciuto e noto a molte civiltà, sia

nel passato più o meno remoto, che nel presente, e la tradizione

chiama genericamente queste entità “spiriti”. Le idee convergono su

quasi tutte le tematiche, ma divergono sul modo di procedere per

ovviare a questo inconveniente ( in questo contesto per "spiriti"
 

-minuscolo-si intendono le anime vaganti dei trapassati non evoluti).

Si distinguono diversi tipi - la lista è lunga - di spiriti possessori:


1) spiriti di rancore ( in vita hanno subito gravi ingiurie e angherie e  

    torture che li hanno portati ad una morte spesso atroce );


2) spiriti vendicativi ( sono morti di stenti e privazioni causati da una

    persona);


3) spiriti vaganti ( non sono coscienti di essere in un piano esistenziale e

                         vibratorio differente da quello terrestre); e così via …

La caratteristica che li distingue è quella di essere in grado di interferire

 in parte con il piano esistenziale e vibratorio  pertinente all’umanità

( naturalmente non tutti i defunti sono in questo stato, anzi sono una

   minoranza ).

Facciamo un esempio: una persona perde la vita in un incidente

 improvvisamente e il suo piano evolutivo non gli consente né di essere

 cosciente che è morto, né del fatto che prima o poi può e deve

distaccarsi dal piano terrestre.

Vive uno stato penoso con un senso talmente lacerante di solitudine da

 indurre altri, nello stesso luogo dell’incidente, ad avere un altro

 incidente così pensa di avere compagnia.

Ecco perché esistono dei luoghi che la credenza popolare finisce col

 chiamare “maledetti”.

 Diventano spesso luoghi di permanenza di più spiriti di defunti.

Altro esempio: un contadino che ha un terreno in affitto e deve pagare la

 pigione, ma il maltempo distrugge i raccolti e lui e la sua famiglia vivono

 di stenti e, pretendendo il proprietario la pigione, si riducono in miseria

 e con malattie mortali. Il defunto cerca in tutti i modi di vendicarsi dei

torti subiti e, se non riesce a fare ammalare e morire il proprietario dei

terreni cerca di farlo ( e spesso ci riesce ) con i suoi successori. Ecco

 perché molte malattie mortali affliggono per generazioni la stessa

 famiglia, stesso sesso e stessa malattia ( e non c’è nulla di genetico e

anche alla medicina rimane ignota la causa remota).


           Due attori: lo spirito possessore e il posseduto.


Consideriamo adesso il posseduto: spirito a volte non molto evoluto,

emotivamente instabile e allineato con le credenze comuni, facilmente

plasmabile da volontà forti. La possessione può essere limitata, per un

 tempo determinato, o permanente.

 Gli antichi che ben conoscevano queste problematiche ( per esempio i

Romani ) e avevano uno o più altari, dedicati al culto degli Antenati 

( Lares e Penates ), sui quali porgevano le offerte di cibo e aromi ( ai

quali sembra siano molto sensibili gli spiriti), per ottenere aiuto e

protezione anche dalle interferenze degli spiriti ostili.

Lo stesso atteggiamento è consuetudinario in molte civiltà antiche:

 gli spiriti ci sono, ma non disturbano più di tanto, ossia vengono

accettati in convivenza, tanto più che da ostili, con le offerte, possono

 diventare protettori.

Altro atteggiamento è quello delle religioni, monoteistiche o meno, che

 basano se stesse su strutture che gestiscono una forma complessa di

potere”: non più congregazione o comunità paritetica, ma

                      -  Io  comando tu obbedisci - .

Per giustificare e rafforzare la forma esacerbata di

“potere” da loro esercitato sostengono di riuscire anche a governare gli

altri piani di esistenza, inferiori e superiori ( delirio di onnipotenza ! ) e

 a comandare anche gli spiriti.

Questa è un’arma a doppio taglio in quanto si crea il presupposto che

 l’uomo di potere può maledire ( e ti fa possedere da uno o più spiriti

malvagi ) o benedire ( e dovrebbe essere in grado di liberarti dai

possessori ). Anticamente quando  l’uomo al potere non riusciva a

 dimostrare tali presunte capacità, per esempio se per diversi anni o non

 pioveva o i raccolti non permettevano alla popolazione di sfamarsi,

 semplicemente lo spodestavano uccidendolo.

Oggi è difficile detronizzare chi abusa del potere.

Veniamo ai giorni attuali: come ci si può comportare e cosa si fa .


 1) Ego te esorcizzo !!! direbbe padre Amorth ( letto alla napoletana è nu

 babà! ), avvalorando la tesi secondo cui con una potenza superiore sia

 possibile liberare un posseduto, considerata certa l’assoluta innocenza

 ed estraneità della vittima!- posseduto  all’evento Possessione.

 ( aperta parentesi     

 A padre Amorth, e quelli come lui, manca la visione d’insieme della

 Realtà e di alcune sue funzioni, si polarizzano, si

 schierano, entrano a “far parte o essere parte” di fazioni in campi

apparentemente contrapposti, smarrendo la cosa fondamentale: 

   

            il punto di vista di DIO : la visione UNITARIA !


Gli sfugge  la visione chiara e nitida e netta che gli “attori” che operano,

 sono a volte mezzi, espedienti, di cui Dio si serve ( nel senso buono di

“strumenti” ), a volte  recitano liberamente per sé stessi e per gli altri,

 a volte sono costretti in uno o più ruoli predefiniti, a volte possono

scambiarsi le parti ( per esempio: tu assassino in una vita, vittima in

un’altra per poter vedere l’UNO al di là del fratto ).

 Si è perso nei mille rivoli del molteplice, delle implicazioni, della

           “missione” ? di ...esorcista.

Gli sfugge (e questo è grave !!) che… 


 il “suo” Gesù e il “suo” satana hanno lo stesso “Datore di Lavoro” !!!


Come spostare grandi massi da un posto all’altro e …non cambiare

proprio Nulla.

Nel caso del “posseduto” l’attore, il soggetto, il regista è il posseduto,

non il possessore. Si può interagire solo con il soggetto, stimolandolo

alla comprensione, alla introspezione, alla auto redenzione, dando tu

( o lettore ) soggetto per primo l’esempio della Liberazione, anche al

possessore.

chiusa parentesi )

 Vi metto al corrente che questa scuola di pensiero corrente dei palazzi

 vaticani, e non solo, reputa * “occultismo” anche gli psicanalisti

( soprattutto junghiani), tutti voi che pensate o fate o leggete queste

 cose correnti, chi fa o ascolta musica rock, chi si ritiene un libero

 pensatore, chi professa o propaga medicine e cure alternative,

omeopatia e simili, quindi già scomunicati “a divinis” in quanto posseduti

 dal Demone, dal gatto mammone, anzi da satana in persona ! ( non da

Geppo dei fumetti ).

 Siamo in avanzato oscurantismo o controriforma, o medio evo

prossimo venturo !!

       ---------------------------------------------------------------------------

Sorge spontanea una domanda: dando per scontato che esistano gli

spiriti, una volta sloggiati dal posseduto ( luogo di manifestazione della

loro esistenza ) dove vanno a manifestarsi, visto che con questa

“operazione” nulla cambia dello stato del posseduto e del possessore ?

 

Leggendo le sacre scritture si narra di un posseduto esorcizzato, non

da un solo spirito ma da “una legione” di spiriti che vengono traslati dal

malcapitato a degli ignari porcelli ( no, non erano i tre porcellini ! ).

Questo perché, è risaputo, il potere usa il “tabù” come mezzo di

coercizione, e i maiali sono stati “eletti “animali tabù, cioè esecrandi.

 Il seguito è frutto della scarsità di conoscenza degli scrittori, posteri

all’evento. Per risolvere in qualche modo le discrepanze dell’evento,

come nei film ad effetto, i maiali vanno a buttarsi in un precipizio e

( loro ) muoiono.

Non si sa da chi altro siano andati gli spiriti possessori, né che 

 evoluzione ha elaborato l’esorcizzato.

 2) La preghiera

Si confida nel fatto che inviando desideri, suppliche, candele accese,

fiori recisi e promesse di penitenza o agli spiriti o a entità superiori,

meglio se ancora un po’ vicini agli umani, come i Santi, che possano

convincere gli spiriti a lasciare il posseduto. Anche in questa prospettiva

non cambia lo stato del posseduto o del possessore. E’ evidente che

 manca la partecipazione “attiva” del soggetto, manca la Catarsi. 

 

    3) Due attori, dicevo, : il possessore e il posseduto.

 Vivendo una realtà fatta prevalentemente di proiezione il sociale

comune non è in grado di gestire l’interiore.

Gli esseri viventi, tutti: vegetali, animali, umani, quando sono deboli e

non in equilibrio manifestano il loro stato di mal essere nelle medesime

 modalità: le forme di vita normalmente simbionti, come funghi, batteri,

 virus etc. diventano aggressive e patologiche (vedi gli animali in

cattività). La stessa condizione di disarmonia si manifesta anche con

                                   la Possessione.

L’impasse, tuttavia, è superabile e la soluzione è conosciuta da molte

 culture. Esistono degli scritti antichi e contemporanei che trasmettono

le conoscenze acquisite nel corso di secoli di esperienze che guidano

 l’apprendista passo passo attraverso questo percorso.


Presso gli Egizi è ampiamente raffigurato all’interno dei templi e delle

 tombe, come il rito dell’apertura della bocca, che rappresenta il

passaggio da una condizione di “ignorante” ad una condizione degna

                dello Spirito o Sahu o Atma o Ruach o SE'.


Nell’ antica Grecia esistevano i “misteri” che aiutavano e sostenevano e

guidavano il candidato al "Γνῶθι σεαυτόν"- conosci te stesso-, scritto a

caratteri cubitali sul frontone dei templi.  

 ( vedi Cappella Sansevero a Napoli )

 Nell’immagine la Liberazione dalla “rete” dell’illusione che limita

l’evoluzione dello Spirito con l’aiuto manuale di un’Entità alata

( Angelo? ). 

                                l’Iniziazione ,

 intesa come mezzo di conoscenza ed evoluzione interiore.

 Nell’India antica e contemporanea sono ben noti i Veda e le

“Upanishad”, molto appezzate da Jung ( di cui ha scritto una bellissima

prefazione ) e le recentissime  “Satyōpanisad", come i testi cardine che

possono guidarci all’interiore e alla conoscenza dei nostri attuali limiti

evolutivi da superare e trascendere. Nel mondo, non tanto, fantastico

dei film  i vari maestri “Miaghi” – passa la cera, togli la cera - o  “Yoda” -

« Difficile da vedere, il Lato Oscuro è » -.

 Per chi non è in grado di fare da sé sono sempre esistiti i “maestri”,

 i “guru”, le guide, indispensabili per non smarrirsi nel percorso di presa

 di Coscienza e Consapevolezza.

 Ad esempio Dante nel suo percorso parla della sua guida, Virgilio, che

 è più “avanti” nella scala dell’evoluzione.

 Oggi abbiamo i “coach”!!! – segno dei tempi-             

                          ------------------------------------

Attenzione !!! in tutte le tradizioni si fa menzione esplicita a questa

caratteristica:  il “maestro”, o chi per lui, deve in primis aver conosciuto,

superato e trasceso                                                  

                             IL LATO OSCURO 

 e di ciò deve darne concreta prova, senza ombra di dubbio e senza

            vaghi fumi.                               

  -----------------------------------------

 Ecco quindi come liberarsi dagli spiriti possessori e con questo

 

                                   FARE ed ESSERE LIBERI


possiamo essere esempio agli spiriti possessori e non, offrendo loro

l’opportunità di seguire il loro percorso di evoluzione, la loro Via.

L’unico percorso del “posseduto” ( in lui possiamo rispecchiare un po’

anche noi stessi ), in quanto non ancora liberatosi dai retaggi, vincoli,

pastoie, impedimenti, restrizioni, condizionamenti del passato e del

presente, resta la

                             “Liberazione”,

 ottenendola per il SE’, attraverso la propria Anima, ed ottenendo per il

proprio Spirito   

                                 la “CATARSI”,

 segno evidente e tangibile dell’evoluzione raggiunta.

 ( L'Islam enfatizza l'importanza di combattere la nafs (il lato oscuro )

perché il profeta Maometto disse tornando da una battaglia:

"Torniamo ora dalla piccola guerra (Jihad) per andare ad affrontare la

grande Jihad". I suoi compagni chiesero: "Oh profeta di Dio, qual è la

grande guerra Jihad ?" rispose:  "La battaglia contro la nafs”.


 Il lato oscuro, il lato oscuro, il lato oscuro- )



I Barunti ( Spiriti poco evoluti –in greco βαρύς pesante-) sono tenuti alla

 ulteriore incarnazione nella prospettiva evolutiva dell’apprendimento

 che permette di scegliere e discriminare l’Essere dall’Avere, e optando

 nello scegliere l’Essere e non il possesso (riferito a tutto e al tutto )

 possono, si, evolvere. 

      La porta del Paradiso di Botero 

Ciò che distingue gli Spiriti evoluti, nobili per il loro fare “leggero”, privo

di grossolana interferenza con il piano umano, è la loro caratteristica

“curiosità” che ne stimola l’evoluzione. E’ il loro porsi con un

 atteggiamento di “stupore pieno di gioia” che favorisce la “scoperta”

della Realtà, come il Miracolo della Vita, la meraviglia fatta di Dio.

Vivendo nel Kairós, ogni giorno, ogni istante, come  «miracolo» (dal lat.

 miror, meravigliarsi), “perché non sappiamo, perché non capiamo,

perché non conosciamo... nell’intero il piano Divino”,

si elevano e si distinguono dalla mediocrità degli Spiriti che ancora non

trascendono i propri e altrui limiti angusti dell’attaccamento alla terrenità.

 Il nostro realizzare nell’evolvere la Liberazione dell’Anima genera,

dentro e fuori dell’Atma, un’aura, un alone, un “campo” energetico di

“aurea serenitas”, di Armonia  con il Cosmo che è il vero Essere nello

                  “stato” di “Vera Ricchezza”.

 Anche secondo Mahikarì l’uomo può e deve realizzare sulla Terra il

“Ken Wa Fu”, che significa: l’Uomo che vive in armonia, benessere, e

nella condizione di “Vera Ricchezza”.

Lo Spirito

Al Vostro servizio

Lo Spirito

Centro

Lo Spirito

Campo

Campo - Lo Spirito